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La direttiva europea sui pacchetti turistici non riesce a decollare!

Siamo ancora in una situazione di stallo! Ed il 1 luglio 2018 si avvicina. Il 24 aprile scorso vi è stata l’audizione presso le Commissioni parlamentari di Camera e Senato che doveva essere l’ultimo passaggio prima della definitiva approvazione del decreto legislativo di recepimento,ma ,proprio in questa riunione, sono sorti nuovi problemi posti da alcune categorie di operatori. Gli albergatori in primis che lamentano che la loro categoria viene in parte danneggiata dalla Direttiva,poi dall’ASTOI –l’associazione dei T.O. che afferma che troppo onerosi sono gli obblighi e le responsabilità a carico degli organizzatori previsti nella nuova legge. Lamentele da una parte e dall’altra hanno per così dire creato confusione nelle Commissioni e non si sa ancora che parere queste hanno espresso o se sono necessari altri incontri. L’unica categoria che ha ribadito l’urgente e necessaria approvazione del provvedimento è stata quella degli agenti di viaggio delle associazioni FIAVET,ASSOVIAGGI,ASSOTRAVEL ,FTO. Dalla data del 1 luglio non ci possono essere modifiche; l’Italia è già stata sanzionata dall’Unione europea per il ritardo di approvazione del decreto di attuazione della Direttiva, gli addetti ai lavori hanno necessità di conoscere il testo della nuova legge per poter essere pronti ad applicarla e per evitare contenziosi con i turisti. Sono trascorsi due anni e mezzo da quando l’UE ha approvato questa direttiva e siamo uno degli ultimi paesi dell’Unione a non averla ancora recepita. Siamo uno dei paesi d’Europa che ha un movimento turistico molto elevato e non sappiamo ancora come ci si deve comportare per la prenotazione dei viaggi e delle vacanze dei nostri clienti. Non aggiungiamo altri commenti a questa situazione che ci sta portando verso l’impreparazione a dare pratica attuazione ai contratti di viaggio sia per l’incoming che per l’outgoing. Il tempo per poter conoscere tutti gli obblighi che ci impone la Direttiva e saperli applicare si restringe sempre più ed aumentano le preoccupazioni di tutti coloro che lavorano nelle oltre 8.000 agenzie di viaggio in attività nel nostro paese.

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