Fiavet Emilia-Romagna e Marche
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EBURT
Finalmente la direttiva sui pacchetti turistici è diventata legge

Dopo un iter legislativo lunghissimo,il 16 maggio u.s. il Consiglio dei Ministri ha recepito nel nostro ordinamento giuridico la nuova Direttiva dell'Un ione Europea sui pacchetti turistici e servizi collegati. Il decreto legislativo che sarà pubblicato a giorni sulla Gazzetta Ufficiale pone fine ad una serie di dubbi,proposte di modifica,integrazioni, ecc. manifestate per mesi da più parti ed oggetto di articoli vari sui giornali di settore. Il 1 luglio 2018 è la data di entrata in vigore della nuova legge che modifica in modo formale e sostanziale alcuni articoli del Codice del turismo in vigore dal giugno 2015. la notizia che fa piacere alle agenzie venditrici di pacchetti turistici è certamente4 quella che individua nel solo organizzatore del pacchetto l'unico responsabile per qualsiasi disservizio occorrente al consumatore durante un viaggio ,una vacanza ,un soggiorno. Le responsabilità del venditore sono legate al rapporto di intermediazione attivato per la vendita del servizio , alla forniture delle informazioni dettagliate sul pacchetti proposto e venduto, sull'obbligo di far sottoscrivere al consumatore il contratto di viaggio, di assistere il turista -diligentemente - sia nella fase di preparazione del viaggio che durante il viaggio stesso. Altro obbligo del venditore è quello di informare il turista sull'organizzatore, il suo “status”sul mercato ,per evitare la cosidetta “culpa in eligendo” nella scelta dell'organizzatore. E' molto breve il tempo che intercorre dalla pubblicazione del decreto al 1 luglio 2018 -data di entrata in vigore. E' pertanto necessario intensificare le azioni per fare conoscere nel dettaglio la nuova legge, gli obblighi che competono alle agenzie di viaggio, agli organizzatori e sopratutto agli addetti al booking ed ai contatti con il pubblico che operano nelle agenzie di viaggi. In poco tempo gli operatori dovranno essere i grado di conoscere al meglio la nuova legge e soprattutto saperla applicare con gli obblighi e le responsabilità che competono. Per questo motivo Fiavet organizzerà a breve seminari per presentare soprattutto da un punto di vista operativo, come applicare il nuovo contratto di viaggio,la modulistica necessaria ed essere in grado di dare al turista tutte le indicazioni ,chiarimenti ed assistenza che la nuova Diret6tiva comporta.

"Sciopero selvaggio" al passeggero va riconosciuta la compensazione per volo mancato
E’ questa la decisione di una recente sentenza della Corte di Giustizia europea del 17 aprile 2018 n.195/17 che ha stabilito che lo sciopero non necessariamente esonera dall’obbligo di corrispondere la compensazione,ma occorre valutare caso per caso. Solo per circostanze eccezionali la compagnia aerea è esentata dal corrispondere la compensazione pecuniaria da 250 a 600 euro a seconda della tratta di volo non utilizzato. La sentenza in esame afferma che ai passeggeri rimasti a terra per sciopero selvaggio dei piloti di un vettore deve essere riconosciuto il pagamento della compensazione pecuniaria stabilita dal regolamento dei diritti dei passeggeri. Una sentenza questa che pone fine alle decisioni delle compagnie aeree che, in caso di sciopero di qualsiasi natura, non riconosceva alcun indennizzo ai passeggeri. Restano in vigore le norme che non riconoscono la compensazione in caso di sciopero programmato o dovuto ad eventi eccezionali che non permettono lo svolgimento del volo. Un ulteriore diritto dunque a favore dei passeggeri che spesso si trovano in aeroporto pronti a partire,ma all’ultimo momento uno sciopero improvviso e non preannunciato del personale di volo li costringe a restare a terra. E’ compito delle agenzie di viaggio informare i propri clienti che acquistano biglietti della possibilità di essere indennizzati per mancato volo dovuto ad uno sciopero cosidetto “selvaggio”del personale del vettore aereo.
Solo striscia la notizia smaschera gli abusivi??

E’ quanto si sta verificando nel ns.settore E’ il giornale satirico che porta alla ribalta eclatanti casi di abusivismo nel ns.settore Fatti questi ,purtroppo,che si verificano ogni giorno. Il tutto a discapito del lavoro delle regolari agenzie di viaggio. Dati statistici rilevano che ammonta a circa il 30 % il fatturato che viene meno alle agenzie a causa dell’abusivismo. Ora poi con internet,i blog,face book ecc. tutto per gli abusivi è diventato ancora più facile. Non sostengono più le spese per stampa e diffusione di volantini,opuscoli,ma raggiungono tutti direttamente con il PC. Di fatto mancano i controlli da parte degli enti che per legge dovrebbero intervenire :i Comuni in primis. Anche la nuova Direttiva europea sui pacchetti turistici prevede che associazioni senza scopo di lucro possano organizzare per i loro associati due viaggi nell’arco di un anno. Norma questa che lascia molto perplessi.; chi controllerà se saranno in numero superiore a due? Oggi vediamo programmi di viaggi di associazioni che fanno invidia a quelli di agenzie di viaggio. Una programmazione con viaggi in Italia,all’estero ovunque. E chi tutela il turista? Siamo convinti che si deve dare l’incarico ufficiale del controllo sugli abusivi alla Guardia di Finanza. Può essere questo l’unico tentativo per debellare un fenomeno di cui oramai non ci si meraviglia più.

La direttiva europea sui pacchetti turistici non riesce a decollare!

Siamo ancora in una situazione di stallo! Ed il 1 luglio 2018 si avvicina. Il 24 aprile scorso vi è stata l’audizione presso le Commissioni parlamentari di Camera e Senato che doveva essere l’ultimo passaggio prima della definitiva approvazione del decreto legislativo di recepimento,ma ,proprio in questa riunione, sono sorti nuovi problemi posti da alcune categorie di operatori. Gli albergatori in primis che lamentano che la loro categoria viene in parte danneggiata dalla Direttiva,poi dall’ASTOI –l’associazione dei T.O. che afferma che troppo onerosi sono gli obblighi e le responsabilità a carico degli organizzatori previsti nella nuova legge. Lamentele da una parte e dall’altra hanno per così dire creato confusione nelle Commissioni e non si sa ancora che parere queste hanno espresso o se sono necessari altri incontri. L’unica categoria che ha ribadito l’urgente e necessaria approvazione del provvedimento è stata quella degli agenti di viaggio delle associazioni FIAVET,ASSOVIAGGI,ASSOTRAVEL ,FTO. Dalla data del 1 luglio non ci possono essere modifiche; l’Italia è già stata sanzionata dall’Unione europea per il ritardo di approvazione del decreto di attuazione della Direttiva, gli addetti ai lavori hanno necessità di conoscere il testo della nuova legge per poter essere pronti ad applicarla e per evitare contenziosi con i turisti. Sono trascorsi due anni e mezzo da quando l’UE ha approvato questa direttiva e siamo uno degli ultimi paesi dell’Unione a non averla ancora recepita. Siamo uno dei paesi d’Europa che ha un movimento turistico molto elevato e non sappiamo ancora come ci si deve comportare per la prenotazione dei viaggi e delle vacanze dei nostri clienti. Non aggiungiamo altri commenti a questa situazione che ci sta portando verso l’impreparazione a dare pratica attuazione ai contratti di viaggio sia per l’incoming che per l’outgoing. Il tempo per poter conoscere tutti gli obblighi che ci impone la Direttiva e saperli applicare si restringe sempre più ed aumentano le preoccupazioni di tutti coloro che lavorano nelle oltre 8.000 agenzie di viaggio in attività nel nostro paese.