Fiavet Emilia-Romagna e Marche
Associazione delle Agenzie di Viaggio Emilia-Romagna e Marche

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Sul terremoto a Ischia - Molta confusione

E’ quanto si rileva dalla situazione che si è verificata dopo il terremoto di agosto a Ischia. Confusione da parte soprattutto degli albergatori dell’isola che in molti casi non hanno riconosciuto le disdette date dalle agenzie di viaggio per clienti individuali e di gruppo che avevano prenotato per i giorni successivi al terremoto. Trattandosi di un periodo di alta stagione numerosissimi erano i turisti presenti nell’isola e quelli che avevano prenotato per le vacanze. Soprattutto nei primi due giorni dopo il terremoto è stato un fuggi, fuggi generale creando caos a non finire, per quelli che dovevano arrivare a Ischia sono piovute le disdette. Come avviene al solito in casi del genere sono state le agenzie di viaggio ad essere coinvolte. Clienti che giustamente preoccupati non volevano più partire e gli alberghi che non volevano restituire gli acconti già pagati per le camere prenotate. Le offerte di spostare ad altra data il periodo prenotato hanno trovato poco spazio in quanto la quasi totalità dei turisti erano in ferie e ovviamente altri periodi non potevano essere accettati Molte agenzie di viaggio hanno accolto la proposta degli albergatori ed hanno “congelato” gli importi versati per successive partenze ma hanno dovuto restituire direttamente ai loro clienti le somme pagate per il pacchetto prenotato. Non vi è stato lo sconsiglio dell’Unità di Crisi (giustamente) e ciò ha permesso ad alcuni ,per fortuna pochi T.O. a fare la voce grossa sulle penali dovute per l’annullamento del viaggio. Anche questo terremoto come quello di inizio agosto in Grecia a Koss ha creato molti danni anche sul lavoro delle agenzie. Soprattutto le disdette delle prenotazioni hanno ridotto sensibilmente le aspettative di lavoro con perdite finanziarie sia da parte delle agenzie intermediarie sia di quelle che avevano organizzato direttamente i pacchetti turistici e contavano su questo periodo per portare benefici economici al loro bilanci.

Terremoto a Kos - Brutto colpo per il lavoro delle agenzie

Il terremoto che in luglio ha colpito l’isola greca di Kos ha arrecato un grave danno al lavoro delle agenzie di viaggio della nostra regione. Come avviene in casi del genere, che purtroppo spesso si verificano durante la stagione turistica, viene meno la programmazione dei viaggi e soggiorni dei numerosi T.O. che proprio sull’isola greca avevano impostato il lavoro estivo. Mancando i viaggi in Egitto e in Tunisia,è proprio la Grecia e le sue isole,una meta di viaggio e vacanza dei turisti italiani. Peraltro la facilità di prenotazione di un viaggio e soggiorno nell’isola greca ha coinvolto anche molte agenzie dettaglianti che hanno organizzato direttamente per i loro clienti un pacchetto (aereo e soggiorno)per Kos. Numerosi sono anche i turisti fai da te che avevano prenotato i servizi e che sono rimasti coinvolti dalle conseguenze del terremoto. Molti sono stati gli annullamenti del viaggio di coloro che dovevano partire nei gg.seguenti il terremoto ,in quanto la paura ed il disagio che simili tragedie arrecano, sono fuori discussione. E come avviene sempre in casi del genere, immediatamente scattano le richieste dei turisti che si rivolgono agli organizzatori per essere riprometti in altri viaggi o avere la restituzione del prezzo pagato. E qui i problemi sono stati numerosi soprattutto per le agenzie che hanno operato come organizzatori diretti dei pacchetti. L’avere proposte alternative è stato quasi impossibile in quanto i costi dei viaggi in alta stagione sono sensibilmente lievitati rispetto a quelli prenotati mesi prima. L'Unità di Crisi non ha emesso lo sconsiglio delle partenze, di conseguenza la restituzione del prezzo pagato è stato un obbligo per molti organizzatori Abbiamo sempre sostenuto che è importante per le agenzie essere in grado di soddisfare direttamente la propria clientela , ma occorre mettere in conto che,purtroppo,periodicamente eventi imprevedibili come il terremoto all’isola di Kos si verificano. In caso di annullamento del viaggio, inizia quindi spesso un contenzioso con i vari fornitori dei servizi (vettori in primis e albergatori) ai quali è stato pagato già il viaggio del cliente e che sono restii a rimborsare quanto pagato. La soluzione migliore per tutti sarebbe quella di riproteggere il cliente con un altro viaggi in altra data,ma spesso trattasi di ferie di lavoro non spostabili e quindi il cliente chiede il rimborso del prezzo.