Fiavet Emilia-Romagna e Marche
Associazione delle Agenzie di Viaggio Emilia-Romagna e Marche

Blog Ufficiale dell'Associazione


Home Accedi Cerca
EBURT
Turista rapinato in un villaggio - deve risarcire il T.O.

E’ questa una recente sentenza della Corte di Cassazione che ha riconosciuto il danno da “vacanza rovinata” ad un turista che durante il soggiorno in un villaggio turistico è stato rapinato. Il T.O. presso il quale ha acquistato il pacchetto è stato condannato a risarcire il danno per il furto di un orologio d’oro, il danno patrimoniale da vacanza rovinata ed un importo per inadempimento contrattuale. Il tutto per circa 5 mila euro più le spese legali. Le motivazioni della sentenza sono le seguenti “il T.O. deve garantire la sicurezza della vacanza di chi sceglie i pacchetti di soggiorno nei villaggi,e se qualcuno viene rapinato mentre si trova nella struttura turistica,deve risarcirlo per il valore delle cose sottratte,per la vacanza rovinata, per le lesioni patite in caso di aggressione fisica e per il costo dei giorni di ferie non goduti” “Se si verificano episodi di violenza e rapina – prosegue la Cassazione – vuol dire che c'è una “carenza” di vigilanza nei villaggi proposti alla clientela per trascorrere qualche giorno di relax” Una sentenza questa promossa dal turista nei confronti del T.O che crea ulteriori problemi agli agenti di viaggio. E’ necessario quindi controllare se è indicata una garanzia nel contratto di viaggio per una eventuale rapina nel villaggio del soggiorno e che può essere prevista con una polizza di assicurazione. Particolare attenzione anche per questa tipologia di rischi che gravano sia sull’organizzatore ma anche sull’intermediario che vende il pacchetto che deve controllare l’esistenza di questa copertura di rischio e farla presente al cliente.

Annullamento del volo: è obbligo del vettore di avvertire il passeggero

Una recente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea ( n. 261/04) ha disposto la responsabilità del vettore di dover dare comunicazione al passeggero dell’annullamento di un volo, il tutto prima di 2 settimane prima della partenza del volo. E' così chiarito, una volta per tutte, il dilemma di chi compete l’obbligo di avvertire il passeggero in caso di annullamento del volo. Viene quindi sollevata da questo obbligo e dalla relativa responsabilità l’agenzia di viaggio dove il passeggero ha acquistato il biglietto aereo. E’ importante per l’agenzia, all’atto della prenotazione del volo, indicare chiaramente il recapito telefonico( numero fisso e/o del cellulare) del passeggero,informando il medesimo nel contempo che ogni modifica del piano di volo gli dovrà essere comunicata dal vettore. Ciò non esclude che anche l’agenzia venga informata dal vettore della cancellazione del volo,ma in caso di mancata informazione nei termini previsti , la responsabilità per il pagamento della compensazione pecuniaria e/o di altre spese sarà a carico del vettore. Si pone quindi fine ad una lunga diatriba a chi attribuire la responsabilità della mancata o ritardata comunicazione al passeggero della cancellazione del volo. E’ importante per le agenzie dare di questa decisione l’informativa al passeggero per evitare in seguito inutili e dispendiose vertenze legali.

Inaugurato a Rimini il centro di documentazione sul turismo in Romagna

Il 19 maggio u.s. è stato inaugurato a Rimini il “Centro di documentazione sul Turismo in Romagna” realizzato dalla Fiavet Emilia-Romagna-Marche e l'Istituto tecnico per il Turismo “Marco Polo” Il “Centro” ha la propria sede presso l'Istituto Marco Polo in Rimini Viale Regina Margherita n.20 ed ha lo scopo di raccogliere tutto il materiale possibile – libri,riviste,documenti,ecc. che riguardano il territorio della Romagna con l'idea di offrire informazioni utili alla crescita culturale ed imprenditoriale di coloro che operano nel turismo,sia come studenti che come operatori E' questa una iniziativa promossa dalla Fiavet che intende mettere a disposizione di tutti “la storia”della più grande industria della regione: ilTurismo” dall'inizio del secolo scorso ai giorni nostri. E' stata inoltre offerta all'Istituto Marco Polo la disponibilità della Fiavet a realizzare incontri con gli studenti durante i quali agenti di viaggio presenteranno quelle che sono le prospettive di lavoro futuro nello aspecifico settore

I dati sul movimento turistico

Alla vigilia della stagione turistica, è un continuo susseguirsi di informazioni su quello che è stato il movimento turistico sia degli italiani che degli stranieri realizzato nel 2016 e sulle aspettative per il 2017. La voce più forte la fanno gli albergatori che attraverso la loro Federazione di settore comunicano quasi ogni giorno i risultati del 2016 che registrano un lieve aumento dei turisti,ma una sensibile riduzione delle spese che i turisti sostengono durante i loro viaggi e vacanze in Italia. Anche l’ISTAT ha pubblicato i dati del 2016 annunciando un sensibile aumento degli arrivi e delle presenze nel ns.paese sia degli italiani che degli stranieri . Bene questo aumento che si spera si confermi anche per il 2017. Non si sente più da alcuni anni la voce della FIAVET che fino a prova contraria è la Federazione degli agenti di viaggio che è in grado di fornire dati reali in modo particolare degli italiani che prenotano viaggi e vacanze all'estero. Altre categorie di operatori si sono sostituiti agli agenti di viaggio e danno i numeri ,non sempre reali e veritieri , sul movimento dei turisti non solo per l’ incoming ma anche di coloro che vanno all’estero. Una presa di posizione in tal senso sarebbe opportuna che la Fiavet la prendesse ,incominciando a fare presente,nelle sedi più opportune, quali sono i dati effettivi degli italiani ,in particolare che prenotano viaggi e vacanze all'estero e degli stranieri che tramite le agenzie prenotano viaggi in Italia. Una categoria quella degli agenti di viaggio che non viene tenuta in considerazione come si dovrebbe. Un insieme di oltre 9.000 imprese,tante sono le agenzie oggi in attività in Italia , che da lavoro a circa 100 mila persone con un fatturato sui 5 miliardi di euro e che operano su tanti settori. Dal turismo classico delle vacanze, al turismo business, a quello religioso,scolastico, della terza età ecc. ecc.sono tutte attività che fanno parte del lavoro delle agenzie di viaggio. Purtroppo la realtà che si evidenzia ancora dai dati e fatturati delle agenzie dimostra che il turismo è ancora in crisi e fa fatica a risollevarsi . Non sono le migliaia di turisti che visitano i centri storici, i musei, le opere d’arte ecc che fanno movimento turistico anche se questi dati vengono sempre evidenziati,ma sono la durata dei viaggi e delle vacanze,ovvero i giorni delle presenze sul territorio e soprattutto la spesa effettiva sostenuta dai turisti durante il soggiorno,che sono importanti.

I tre "ponti" come sono andati?

Da Pasqua al 1 maggio vi sono stati tre “ponti” utilizzati per viaggi e vacanze sia da turisti italiani che stranieri Tutto sommato non sono andati male, in particolare le città d’arte, a causa anche del clima non perfettamente primaverile del periodo,hanno registrato un “pieno”mai visto. La riviera adriatica ha visto si molte persone ma non essendo stata stagione estiva,la spiaggia è stata meta di lunghe passeggiate Non si sono lamentati i ristoranti in particolare, mentre gli alberghi contavano su un numero di prenotazioni superiori a quelle effettivamente registrate. Soltanto le agenzie di viaggio di questa tipologia di turisti ha ben poco beneficiato. Per l'estero, qualcosa si è mosso,dicono le agenzie che abbiamo sentito, verso alcune capitali europee esclusa Parigi per motivi di insicurezza ed elettorali. Il 50% delle prenotazioni dei turisti individuali all’estero per beneficiare delle tariffe aeree scontate sono state fatte un paio di mesi prima del viaggio. Pacchetti quindi che in media non hanno superato i 500-600 euro per persona per viaggi di tre-4 gg. In Europa. La crisi Alitalia,ha comunque inciso sui viaggi aerei di lungo percorso,scioperi ed altro non hanno agevolato che era intenzionato ad avvalersi della compagnia aerea per viaggiare. Abbiamo avuto la riprova che le agenzie non possono più sopravvivere con il lavoro della sola vendita dei pacchetti,ma che è necessario sperimentare nuove iniziative,nuove attività. Richiamiamo due cose: 1 – laddove è possibile, essere in grado di costruire i viaggi su misura per i clienti vincendo concorrenze ed internet 2 – avviare e/o potenziare l’incoming.