Fiavet Emilia-Romagna e Marche
Associazione delle Agenzie di Viaggio Emilia-Romagna e Marche

Blog Ufficiale dell'Associazione


Home Accedi Cerca
EBURT
E' il tempo dei mercatini di Natale

Come è tradizione, con il ponte di Ognissanti è iniziato il periodo della visita ai mercatini di Natale Molte agenzie hanno già organizzato i primi pullman per viaggi nelle località del Trentino –Alto Adige in Italia e in Austria,Germania e Svizzera . Fino alla vigilia di Natale, settimanalmente, saranno organizzati gruppi per visitare oltre i mercatini anche le località e le città che li presentano. E’ un target di clientela di persone anziane quelle che compongono questi gruppi, fanno parte di associazioni,parrocchie, centri sociali,circoli, ecc. che periodicamente organizzano gite . E’ questo un turismo che non da grandi profitti alle agenzie,ma serve per gestire un’attività che permette di “muovere” della clientela con la speranza di ulteriori prenotazioni di viaggi in Italia ed all’estero. Certamente è un momento questo non felice per il turismo,le tragedie del terremoto che ha sconvolto l’Italia centrale nelle regioni delle Marche e dell’Umbria , non facilità il movimento turistico. Tiene il turismo delle città d’arte, proprio in occasione del ponte del 1 novembre molte città erano piene di turisti non solo italiani ma anche stranieri che hanno approfittato del “ponte” per visitare mostre,musei ,monumenti non solo delle classiche città Roma,Firenze,Venezia, ma anche centri come Torino,Milano,Bologna,Napoli per citarne alcune. E’ un turismo che sta prendendo piede con numeri più che soddisfacenti, ed anche le agenzie di viaggio traggono da questo movimento turistico vantaggi per le prenotazioni soprattutto dall’estero. L’incoming inizia,seppur lentamente, a dare risultati positivi anche nelle città d'arte dell' Emilia-Romagna
Sempre memo IATA nelle agenzie di viaggio

E’ quanto emerge da una indagine realizzata dalla Fiavet sulle agenzie di viaggio iscritte all’associazione. E’ circa il 20% delle agenzie che ancora traggono dalla biglietteria aerea un profitto tale che permette di gestire il servizio al quale di regola viene assegnato un dipendente . Negli ultimi anni è stata una fuga continua anche di alcune agenzie tradizionali che avevano la Iata ,mentre le nuove agenzie non pensano ad acquisirla. I motivi per queste defezioni sono da ricercare innanzitutto per la richiesta di fiejussioni che comportano costi elevati e che difficilmente si riescono ad ottenere. Altro motivo è che non è più remunerativo il servizio di biglietteria aerea. Il fai da te per l’acquisto dei biglietti aerei tocca il 50% delle emissioni con i low cost che hanno un peso determinante. Solo le agenzie aperte da anni e che hanno una clientela , in particolare business che garantisce un buon fatturato da questa attività, la mantengono. Le altre agenzie si avvalgono di broker specializzati nella biglietteria aerea che procurano i biglietti richiesti in tempi reali. Il profitto per le agenzie proviene dai diritti d’agenzia che vengono richiesti alla clientela e che variano da tipologia di biglietti,compagnie aeree,ecc. Nuovi sistemi informatici per le prenotazioni e rilascio di biglietti aerei sono oramai alla portata di tutti e di conseguenza le agenzie con personale professionalmente preparato riescono a fare fronte alle richieste della clientela.

L'organizzatore del viaggio è responsabile di eventuali disservizi subiti dal turista

E’ questa la decisione presa dal Tribunale di Firenze con sentenza del 7 giugno 2016 in merito ad un caso di incidente occorso ad un turista in occasione di una escursione facoltativa svolta a Sharm El Seik. Viene quindi confermata la norma del Codice del turismo che afferma che l’organizzatore risponde” in toto”dei servizi inclusi nel pacchetto turistico sia cha essi siano da lui gestiti ,sia che siano stati affidati ad altro fornitore. Un principio questo ribadito in numerose sentenze sia a livello europeo che nazionale e che deve essere tenuto presente in modo particolare dalle agenzie che organizzano direttamente i viaggi o i soggiorni turistici “su misura” per i loro clienti. Nella sentenza di Firenze ,a nulla è valsa la difesa del T.O. che avendo venduto un soggiorno a Sharm ,aveva suggerito al cliente di effettuare una escursione organizzata da un operatore locale. Il T.O. aveva sostenuto in Tribunale di non essere responsabile dall’incidente subito dal turista in quanto il servizio non era stato da lui organizzato. Il fatto poi che al corrispondente locale del T.O. il turista aveva pagato l’escursione ed aveva ricevuto un voucher che attestava la prenotazione ,ha confermato di fatto la responsabilità anche indiretta dell’organizzatore. Come sopra indicato si suggerisce alle agenzie che sempre più numerose organizzano direttamente i pacchetti per i loro clienti di disporre innanzitutto di una adeguata polizza di assicurazione RCT ed inoltre di avvalersi di fornitori di servizi il più possibile commercialmente corretti nello svolgimento dei servizi loro assegnati.

Il referendum e le agenzie di viaggio

Il referendum costituzionale del 4 dicembre prossimo prevede,tra l’altro, la revisione del titolo V della parte II della Costituzione. Se approvato cambierà notevolmente anche il ruolo delle agenzie di viaggio. La modifica delle competenze sul turismo che prevedono che la materia venga accentrata allo Stato riguarda anche il settore delle imprese e tra queste le agenzie di viaggio. Innanzitutto mentre oggi le norme per le agenzie sono di esclusiva competenza regionale,in caso di approvazione del referendum,le disposizione saranno date dal Governo centrale. A dire il vero oggi vi è molta confusione nel nostro settore; le 20 regioni italiane che hanno legiferato anche sulle agenzie di viaggio,hanno norme completamente diverse l’una dall’ altra e questo certamente non agevola gli operatori. Con la riforma costituzionale lo Stato darà disposizioni generali riguardanti tutte le regioni. Conoscendo i tempi lunghi per i provvedimenti che riguardano in particolare il turismo,al fine di evitare un periodo di transizione troppo lungo dove non ci si occupa delle regole anche per le agenzie di viaggio,è auspicabile che le Associazioni di categoria,in caso di una eventuale vittoria del si,possano presentare,unitariamente,uno schema di regolamentazioni da proporre al Mibact che dovrà avere le competenze per tracciare le nuove disposizioni. A prescindere dai risultati del referendum è comunque necessario che la materia che riguarda il ns. settore che con il Codice del Turismo del 2011 doveva essere rivista in tempi brevi,trovi finalmente una normativa uniforme. Si pensi alle difficoltà che incontra un operatore straniero che intende aprire agenzie di viaggio in Italia e che si trova con norme delle regioni una differente dall’altra.!