Fiavet Emilia-Romagna e Marche
Associazione delle Agenzie di Viaggio Emilia-Romagna e Marche

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Buone le previsioni del turismo estivo in Italia

I dati sul movimento turistico per la stagione estiva 2016 nel ns.Paese sono positivi. Una serie di fattori determinano ottimistiche previsioni soprattutto per le località turistiche sul mare Viene meno l’Egitto, la Tunisia, per i noti motivi di insicurezza ,la Grecia è alle prese con crisi economica ed immigrazione, di conseguenza, si prevede che i paesi dove si riverseranno i turisti del nord Europa sono la Spagna in primis e l’Italia soprattutto per il sud e le isole. A ciò si aggiunge il previsto movimento dovuto al Giubileo e pertanto i turisti stranieri saranno numerosi in Italia. Tutto ciò è positivo, ma la domanda che ci poniamo è questa: quanti di questi turisti utilizzeranno le agenzie di viaggio per le loro prenotazioni? Per le agenzie della Spagna non si pone il problema, ma per quelle italiane si’ Infatti non ci si discosta molto da quella percentuale nota che afferma che su 100 turisti stranieri individuali che vengono in Italia dall’Europa solo il 15% prenota le vacanze in agenzia. Il lavoro per le agenzie viene, per la quasi totalità, dai viaggi di gruppo che necessitano di pacchetti di servizi che le agenzie mettono a disposizione. E ciò vale anche per le vacanze sulla riviera adriatica dove ancora una volta il modesto numero di camere degli esercizi alberghieri limita le prenotazioni dei gruppi superiori alle 100 unità. Comunque il rilancio progressivo dell’Aeroporto di Rimini costituirà certamente un polo di arrivo dai paesi europei ,Germania in testa. Non ancora ai livelli degli anni 2014 è il numero dei turisti dei paesi ex Unione Sovietica previsti nella prossima estate data la particolare crisi del rublo. Le fiere turistiche europee appena concluse hanno dimostrato un particolare interesse anche per le città d’arte della regione con Bologna in testa. Per il capoluogo di regione si prevedono aumenti in percentuale a due cifre. Queste sono le previsioni di Bologna Welcome che ha operato sui principali mercati stranieri. Non ultimo anche ,con il fatto che la compagnia aerea Etihad airways dei paesi arabi fa scalo all’aeroporto Marconi.e già elevato è il numero di turisti che provengono da quei paesi.
Fare incoming non è facile ...

“ “ l’incoming non è la bacchetta magica; è un’opportunità!” E' questa la dichiarazione di Michele Mondolfo – Presidente di Incoming Partners e riportata da Guida Viaggi del 18 aprile 2016 nell’articolo “Un’opportunità per ler agenzie”. Tutte le agenzie abituate a fare outgoing che si cimentano nell’attività di incoming trovano inizialmente molte difficoltà. Un pacchetto costruito dall’agenzia per l’incoming è molto più complesso di un pacchetto di un T.O. messo su un catalogo o sul web. Occorre innanzitutto una adeguata preparazione professionale continuamente aggiornata per essere in grado di assemblare i servizi che devono essere poi recepiti positivamente dal cliente. Non è sufficiente trovare servizi ben organizzati e offrire una continua assistenza ma è necessario conoscere il mercato e quello di cui necessita.,prima ancora di iniziare a valutare su quale tipo di clientela orientare l’offerta. E’ vero che il margine che si ottiene lavorando sull’incoming è di solito superior,all'importo della commissione percepita dal T.O. Difficoltà grande è anche quella di trovare i clienti. E’ questa una realtà che è stata sperimentata in occasione dell’Expo nel 2015 ed ora con il Giubileo; il mercato incoming è gestito nella quasi totalità da grossi gruppi e T.O. e ben poco rimane per le piccole – medie agenzie che si mettono sul mercato. Si dice che la presenza alle fiere internazionali siano importanti per avere contatti con operatori stranieri,ma le piccole-medie agenzie non sono in grado di partecipare a causa di elevati costi. Ottime iniziative sono i work shop organizzati in Italia per gli operatori stranieri. Un buon lavoro,al riguardo, è stato fatto da alcune agenzie di viaggio dell’Emilia-Romagna in occasione del “Buy Emilia-Romagna” organizzato a fine aprile a Bologna dalla Confcommercio. Gli operatori più preparati hanno presentato le loro offerte con buone possibilità di avviare rapporti commerciali . Ma riteniamo sia fondamentale la professionalità degli addetti a questo settore. L’approccio ai mercati,la creazione del prodotto e le tecniche di gestione dell’attività saranno oggetto di seminari sull'incoming organizzati prossimamente
Annullamento del volo per paura del terrorismo? Diritto al rimborso

E’ stata questa la decisione del Giudice di Pace di Torino che si è pronunciato il 26 aprile 2016 con sentenza n.505/16. Il timore di attentati terroristici diventa dunque motivo di rimborso del biglietto aereo. Questo il caso: Per la paura di attentati nel paese di destinazione del viaggio , la Turchia,una coppia ha annullato il volo Torino –Istanbul dopo che sul sito della Farnesina erano state sconsigliate vacanze in territorio turco per pericolo di tumulti e disordini. Non avendo il vettore dato seguito alla richiesta di rimborso totale del biglietto pagato ma non utilizzato,la coppia si è rivolta al Giudice di Pace. Non essendoci precedenti al riguardo e non essendosi la compagnia aerea presentata al processo, il magistrato, facendo riferimento all’art.945 del d.Lgs.96/2005 “revisione codice della navigazione in materia aeronautica” ha deciso il totale rimborso del biglietto aereo. Questa la motivazione della sentenza” se la partenza del passeggero è impedita da causa a lui non imputabile,il contratto è risolto e il vettore restituisce il prezzo del biglietto pagato”….al vettore deve essere data tempestiva notizia dell’impedimento” E’ la prima volta che in un caso del genere si ha una simile sentenza e viene di fatto attribuita rilevanza giuridica all’aspetto soggettivo-emotivo della paura di attentati. Considerando che il rischio terrorismo è una minaccia che non lascia indenne nessuno Stato,da oggi ,dunque, per ottenere il rimborso di un biglietto aereo per una destinazione a rischio,e lo sono più della metà delle principali capitali europee,non sarà più necessario “ammalarsi”,basterà aver paura. Una sentenza questa che porta a riflettere sulle possibili conseguenze che potrà avere sul mercato turistico ed ovviamente sul lavoro delle agenzie di viaggio