Fiavet Emilia-Romagna e Marche
Associazione delle Agenzie di Viaggio Emilia-Romagna e Marche

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Una Pasqua da dimenticare

E' questa la conclusione di una indagine realizzata dopo le vacanze pasquali con un campione di agenzie di viaggio dell'Emilia-Romagna e delle Marche per sapere come erano andate le prenotazioni per il ponte Pasquale. “Non è andata certo bene” queste le dichiarazioni della quasi totalità delle agenzie interpellate. I motivi sono diversi la prima causa la si individua nell'attentato all'aeroporto e metropolitana di Bruxelles del 22 marzo. Proprio durante il periodo delle prenotazioni,quanto è accaduto ha “bloccato” di fatto la volontà di coloro che erano intenzionati a fare un viaggio soprattutto nelle capitali europee. Negli ultimi giorni precedenti la Pasqua pochissimi hanno scelto Parigi,che era la meta sempre più gettonata in questo periodo. Non parliamo poi di Egitto,Tunisia e Turchia. La Spagna e in parte la Grecia hanno tenuto il mercato. Seconda causa negativa è dovuta al fatto che quest'anno la Pasqua è venuta anticipo rispetto al passato e il clima non è stato certamente primaverile Questi i motivi principali che hanno influito sui viaggi all'estero nel periodo pasquale. Meglio il turismo cosidetto “domestico” ovvero la visita alla città d'arte italiane, le mostre i musei, la gite fuori porta , tutte iniziative queste organizzate direttamente dai turisti e che non sono passate dalle agenzie. Una cosa è certa : si vive in una situazione che non favorisce il turismo,i viaggi ,le vacanze. Anche a Roma per il Giubileo della Pasqua non si sono raggiunte le presenze di turisti stranieri che ci si aspettava. L'invito proveniente dagli Stati Uniti rivolto agli americani di non venire in Europa,non è stato un bel messaggio promozionale!

Buone notizie dal settore dei viaggi di affari

Da una recente indagine dell’Osservatorio Business Travel presentata in occasione della BIT a Milano, si rileva, nel 2015,una crescita del 3,3% del numero dei viaggi d’affari delle aziende italiane rispetto al 2014. Dal pacchetto che contiene le voci delle spese sostenute, emerge che circa il 60% si riferisce alle spese per iL trasporto aereo,ferroviario ìn genere, e circa il 29% è dovuto alle spese di soggiorno alberghiero. Ovviamente le spese dei biglietti aerei sono prevalenti in questa percentuale,non mancano però sensibili aumenti i anche delle spese per i treni ad alta velocità. Emerge inoltre che è il settore del terziario che porta a questo aumento,mentre quello industriale risente ancora di riflessi negativi della crisi Punto negativo che emerge dall’indagine è per il comparto delle fiere definito “in caduta libera” Vari sono i motivi da ricercarsi nei costi di partecipazione, dalla diminuzione dei giorni di presenza, dall’utilizzo sempre maggiore dei treni ad alta velocità che, in giornata, portano i visitatori a partecipare agli eventi fieristici. In generale, sono buone le prospettive per il 2016 sempre per il terziario con un aumento delle spese per le trasferte sui mercati sia nazionali che europei. Per la Cina qualche preoccupazione esiste a seguito della forte riduzione che ha subito a fine 2015 quel mercato. E di questo ne risentirà il comparto industriale. Una boccata di ossigeno è dunque prevista per questo settore molto importante per l’attività di numerose agenzie di viaggio che proprio sul business travel hanno impostato principalmente il loro lavoro.

Anche in Spagna è crollato il numero delle Agenzie di Viaggio in attività

Italia e Spagna sono sullo stesso livello per quanto riguarda l’impatto che ha avuto la crisi sul settore delle agenzie di viaggi. Prendendo come dati di riferimento gli anni 2008 – 2013 si rileva che nel 2008 erano 13.000 gli uffici viaggi in attività nella Spagna e che nel 2013 questo numero si è ridotto a 8.000. Identico dato anche per le agenzie italiane : nel 2008 erano circa 12.000 e nel 2013 si sono ridotte a circa 8.000. E’ il 40 % di riduzione del numero d’agenzie rilevata in entrambi i Paesi. Sembra che in Spagna questa emorragia si sia fermata e già nel 2015 si sono avuti dati positivi sia per quanto riguarda il fatturato del BSP che per il numero degli occupati del settore. Non vi sono nuove aperture questo è vero,ma le agenzie che hanno superato la crisi si mantengono attive sul mercato. Il tutto con nuovi sistemi di lavoro, fondamentalmente basati sulla professionalità degli addetti nell’utilizzo di internet. Stessa situazione si sta verificando anche in Italia. Un qualcosa in più hanno le agenzie di viaggio spagnole rispetto a noi, e precisamente una maggiore attività di incoming degli stranieri. E sarà “boom” anche per il 2016 ,dicono gli esperti, perché paesi come Egitto ,Tunisia ,Marocco ,Turchia ecc. non danno garanzie di sicurezza. Sia un monito questo per le agenzie italiane che devono impegnarsi maggiormente soprattutto per l’ospitalità dei pellegrini che verranno in Italia per il Giubileo.
Ritardi sui voli per i viaggi di lavoro - risarcimento danni all'azienda

Il 17 febbraio 2016 la Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza che interessa il turismo cosidetto d’affari. Si tratta della possibilità di un datore di lavoro di poter chiedere ed ottenere dalle Compagnie aeree il risarcimento dei danni in caso di ritardo di voli su quali hanno viaggiato i dipendenti per trasferte collegate al lavoro. La sentenza nasce da un ricorso di un’azienda della Lituania che è stato inviato successivamente alla Corte di Giustizia di Bruxelles che si è pronunciata favorevolmente sul caso. Il richiamo è stato alla Conferenza di Montreal sul trasporto aereo in base alla quale i danni vengono riconosciuti non solo al passeggero bensì a terzi direttamente coinvolti nell’acq uisto dei biglietti aerei,come nel caso di una azienda. Si è in attesa della pubblicazione della sentenza che dovrebbe riportare anche gli importi e/o le percentuali sul riconoscimento dei danni dovuti al ritardo del volo aereo.