Fiavet Emilia-Romagna e Marche
Associazione delle Agenzie di Viaggio Emilia-Romagna e Marche

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Dopo i vettori minori commissioni alle adv anche da parte di alcuni tour operator

PRESA DI POSIZIONE DI FIAVET EMILIA-ROMAGNA-MARCHE si riporta il comunicato dato alla stampa di settore: E’ quanto dichiara Paolo Mazzola –Presidente di Fiavet Emilia-Romagna-Marche. Alcuni importanti Tour Operator nelle condizioni generali di contratto in corso di rinnovo con le agenzie intermediarie, hanno deciso di conglobare l’importo dell’IVA del 22% nell’ammontare delle commissioni maturate per vendita di pacchetti nell’area CEE Questo provvedimento riduce di fatto del 22% le entrate delle commissioni dell’agenzia . In una crisi di mercato senza precedenti che sta vivendo il ns.settore,con le vendite che vanno a rilento a causa di vari fattori ai quali si è aggiunto in modo drammatico il verificarsi di continui attentati ai turisti che avvengono in ogni parte del mondo,il vedere ulteriormente ridotto il profitto delle commissioni non costituisce certamente una nota positiva per l’attività delle agenzie di viaggio italiane. E’ noto che i contratti tra Tour Operator e Travel Agent sono contratti commerciali privati e che diventano operativi con la sottoscrizione di entrambe le parti, ma riteniamo la decisione presa da alcuni T.O. inopportuna nel periodo che stiamo attraversando,in modo particolare da chi pubblicamente professa di essere dalla parte della distribuzione. Se al minor fatturato dovuto alle minori vendite,aggiungiamo anche il minor provento dovuto alla riduzione delle commissioni,possiamo affermare che sarà sempre più difficile la sopravvivenza sul mercato di molte agenzie

Il business travel salva le agenzie di viaggio

E' quanto si rileva da alcuni dati recentemente pubblicati che confermano l'arresto,seppur minimo, della emorraggia sui viaggi venduti in agenzia. Si attesta al 7,70% la percentuale dei viaggi venduti nelle agenzie di viaggio nel 2015, contro il 7,3% del 2014. Paragonando il dato agli anni 2013 e 2012 si rilevano un lieve recupero. Nel 2013 si era attestato all'8,1% e nel 2012 all'8,8% Questo risultato è dovuto ald una piccola ripresa del business travel che ha visto il fatturato delle agenzie in recupero. Non ci si deve fare illusioni e pensare che tutto ciò che di negativo vi è stato nel settore negli ultimi anni sia ultimato. Certo dipende tutto dalla ripresa economica del Paese,si quanto di positivo si è visto in questi ultimi mesi di rafforza,allora anche i viaggi aumenteranno e ,pur con la concorrenza del “fai da te” molti consumatori ritorneranno nelle agenzie. E a questo punto sdi ripresenta il problema che presentiamo da anni:quelle agenzie che hanno dato al lro lavoro e al loro personale un aggiornamento professionale adeguato ai tempi, saranno le prime a beneficiare della ripresa,mentre quelle agenzie che non sono riuscite a fare quel salto di qualità necessario per tenere il passo del progresso,dell'i

Bilanci più che positivi per le compagnie aeree..

Il motivo principale che ha portato nel 2015 i bilanci dei vettori a chiudere con utili più che positivi va individuato sul “fuel surcharge” Oggi il prezzo del petrolio si aggira sui 30 dollari al barile,ma la surcharge continua ad essere applicata come nel 2013 quando il prezzo era di 110 dollari,pur in presenza del crollo del prezzo del prodotto. Inoltre la maggior parte delle compagnie non inserisce questo importo nella tariffa aerea. .Il non adeguare la tariffa al costo del petrolio che incide per oltre il 70% sul trasporto aereo, porta ad elevati utili per le compagnie che, solo nel 2015 sono raddoppiati rispetto al 2014. Ai vettori conviene lasciare il surcharge come supplemento che ognuno può variare come crede,cosa non possibile se inserito nella tariffa. Per questo motivo gli agenti di viaggio sono danneggiati in quanto l’importo del supplemento non viene conteggiato nella già misera commissione. Inoltre gli agenti di viaggio si trovano a sostenere lunghe e difficili discussioni con i clienti che giustamente osservano che la surcharge era stata introdotta in un momento particolare del mercato del petrolio e che doveva essere un intervento straordinario che poi si è trasformato in ordinario del prezzo del biglietto aereo. Si parla ora di un intervento dell’Unione europea che intende legiferare sulla questione e porre fine a questa anomala situazione La Fiavet da tempo ha avviato un’azione giudiziaria nei confronti de i vettori per riconoscere (almeno )la commissione sulla fuel surcharge. Trattandosi di questione internazionale i tempi sono oltremodo lunghi e nell’attesa gli unici a guadagnare sono i vettori.
Negli Stati Uniti rallenta il mercato turistico sul web

E’ questa la notizia che rimbalza sui quotidiani di settore ed è riproposta in modo particolare dal TTG del 3 febbraio scorso. La riprendiamo anche noi in quanto per esperienza possiamo affermare che ciò che avviene negli Stati Uniti in materia di viaggi ed innovazioni tecnologiche poi, per ricaduta ,nell’arco massimo di un biennio si verifica anche in Europa ed in Italia. Ricerche autorevoli sul quel mercato rilevano che, per la prima volta dopo circa 20 anni,le vendite sul web non sono aumentate ma sono rimaste nel 2015 sulle stesse percentuali del 2014,ovvero circa il 28%. Essendo peraltro sensibilmente aumentato il fatturato complessivo nel 2015,attorno al 5%,fatte le dovute proporzioni si deduce che le vendite nelle agenzie di viaggio tradizionali sono aumentate della stessa percentuale. Inoltre previsioni positive prevedono ulteriori aumenti di fatturato nel 2016 e 2017. Risulta anche un aumento di gradimento da parte degli operatori per il settore agenziale,con particolare riferimento al mercato delle crociere. Speriamo quindi di vedere anche in Italia ,in tempi brevi, un certo rallentamento delle vendite online ED un aumento di clientela e DI fatturato nelle nostre agenzie
Nuova possibilità di lavoro per le agenzie di viaggio

In questi giorni, le televisioni e la stampa presentano ampi servizi su qualcosa di nuovo che si sta verificando nel ns.paese e che riguarda in modo particolare i pensionati. Molti infatti sono pensionati che hanno deciso di andare a vivere in alcuni paesi del mondo,dall'America Latina, alle Canarie, ai Caraibi , ecc. per un motivo molto semplice: il costo della vita è di gran lunga inferiore a quello dell'Italia. Con la pensione attorno ai 1000 euro mensili che non permette una vita decorosa,in certi paesi si vive bene e senza problemi. Se poi si aggiunge a tutto ciò il clima favorevole la decisione è presto presa. Presentiamo questa notizia per un semplice motivo: vi sono già agenzie di viaggio che stanno lavorando con quel target di anziani che questa decsione di trasferisi all'estero la stanno valutando. Ecco come si presenta il lavoro: per prima cosa per le persone interessate viene organizzato un viaggio nella località del paese prescelto della durata di alcuni giorni per trascocrrere innanzitutto una vacanza e valutare sul posto, dopo aver consultato appositi agenzie immobiliari presentate dall'agenzia di viaggio, la possibilità o meno del trasferimento. I vari servizi presentati in televisione con le interviste di pensionati italiani che già questa scelta l'hanno fatta,stimola la curiosità per altri che sono indecisi sul da farsi, di prendere in esame questa possibilità di cambiamento di vita. Una buona campagna pubblicitaria con la presentazione delle località, delle varie possibilità di trasferimento,del costo dlela vita,ecc. possono costituire un nuovo lavoro per l'agenzia. Per fare ciò è indispensabile la capacità dell'agenzia di realizzare pacchetti speciali per questo target di clientela ,avere validi corrispondenti in loco in grado di presentare le varie sistemazioni abitative di affitto e/o acquisto della casa,e tutti i servizi sociali disponibili per coloro che pur non essendo più giovani intendono iniziare una nuova vita.
Consulenza turistica di internet

Si sta verificando ciò che molti esperti avevano previsto ovvero internet non si limita più ad offrire solo viaggi e vacanze a prezzi scontati, ma completa le sue offerte con una speciale consulenza sul prodotto. Che la professionalità dell’agente di viaggi ed i suoi collaboratori sia l’arma migliore per essere competitivi è cosa nota a tutti. Da sempre evidenziamo che il vero patrimonio dell’agenzia risiede nella capacità ed esperienza del personale di conquistare il cliente,di fare fronte alle sue richieste e offrirgli garanzie ed assistenza. L’abbiamo definito “valore aggiunto” che permette all’agenzia di restare sul mercato. Questo però l’hanno capito anche le OTA e sono corse ai ripari, integrando le loro offerte con consigli,pareri, una vera e propria attività di consulenza. Non più soltanto vendita di pacchetti dunque,ma una offerta completa in ogni suo dettaglio in modo tale da poter convincere il turista a prenotare direttamente online. Abbiamo già i primi tentativi online,come viene indicato in un interessante articolo apparso sul TTG del 29 gennaio scorso dal titolo “se l’intelligenza artificiale minaccia le adv”. Per ora hanno iniziato a muoversi i colossi delle Online Travel Agency presentando “destinazioni turistiche a chi vuole viaggiare ma non ha un’dea precisa. Inserendo la città di partenza,la distanza,e le date prescelte e il sistema seleziona automaticamente una serie di soluzioni”. L’articolo del TTG chiude con una domanda:il computer può sostituire l’agente di viaggi? E’ molto probabile che ciò non accada,soprattutto in tempi brevi,ma di sicuro ci sta provando” Questa è la risposta.