Fiavet Emilia-Romagna e Marche
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EBURT
Interessante iniziativa per fare conoscere ai cinesi l'Emilia-Romagna !

Comune di Rimini,Unione di Prodotto Costa ed APT Servizi hanno organizzato una interessante iniziativa per promuovere le località turistiche della nostra regione sul mercato cinese. Ecco di che cosa si tratta: in collaborazione con la città di Shanghai un gruppo di 12 sposi cinesi in viaggio di nozze in Italia saranno ospiti a Rimini per immortalare su video le bellezze turistiche dell’Emilia-Romagna come ideale set fotografico. L’occasione è la visita all’Expo con un prolungamento del viaggio a Rimini dove il T.O. China Youth Travel ed i responsabili del comune di Shanghai firmeranno con il sindaco di Rimini un “memorandum d’intesa” tra Rimini e la metropoli cinese. Il tour si completerà con la visita a S.Marino, alla Casa Artusiana di Forlimpopoli dove gli ospiti seguiranno un corso di cucina, per poi proseguire per Bologna con visita alla città, per concludere la visita al museo della Ferrari a Maranello. Riteniamo questa un’ottima iniziativa per promuovere l’Emilia-Romagna nel lontano mercato cinese. La Cina è un paese che non può essere trascurato dagli operatori turistici anche della nostra regione. Non per nulla nel 2014 un agente di viaggio della riviera ha organizzato la visita in Europa ed in Italia di 16000 turisti cinesi. Certo ancora le capitali europee e le città di Roma,Venezia e Firenze la fanno da padroni sul quel mercato, ma dobbiamo guardare avanti e con l’Expo molti turisti cinese saranno in Italia ed anche in Emilia-Romagna

...a proposito di gite scolastiche...
Pubblichiamo questa lettera inviata da un nostro associato alla redazione del quotidiano LA STAMPA e al Ministero della Pubblica Istruzione

Ove maggiore è il potere, maggiori sono le responsabilità. Abbiamo sentito enunciare molte volte questo principio, ci piace approvarlo, ma poi bisogna ricordarsi di applicarlo nella vita di tutti i giorni, mentre invece ce ne dimentichiamo. Il quotidiano “LA STAMPA” ha indubbiamente un potere informativo molto forte per la notevole diffusione ed anche per le firme importanti che vi scrivono, fra le quali una delle più note è certamente quella di Massimo Gramellini. Quando lo scorso venerdì 15 maggio è apparso in prima pagina un titolo lapidario (“La gita è finita”) siamo prima rimasti allibiti, poi abbiamo subito pensato che di quel potere non si stava facendo un uso prudente e ponderato. Con poche battute e scarse argomentazioni il giornalista ha creduto di poter demolire un fenomeno di una rilevanza che probabilmente ignora e che, prima di diventare tale, è stato per decenni oggetto di dibattiti ed approfondimenti. Noi ci lavoriamo da quasi quarant'anni e con la nostra azienda, che dà lavoro a quasi cinquanta persone, organizziamo ogni anno i viaggi di alcune migliaia di gruppi scolastici verso ogni destinazione italiana ed europea. Abbiamo raccolto ad ogni stagione i più disparati racconti di esperienze vissute, pareri talvolta contrastanti, ma tutti concordi nel riconoscere contenuti validi ai viaggi di istruzione. Anche se l'interesse immediato agli aspetti culturali del viaggio riguarda “solo una minoranza di esteti”, certamente una qualche curiosità viene sollecitata anche a tutti gli altri e questa potrà produrre successivamente altri frutti, magari nell'età più adulta. Ci pare un passaggio molto utile, un momento di crescita forse insostituibile. La stessa pubblica amministrazione, quando il fenomeno aveva assunto una rilevanza non più trascurabile, ne ha riconosciuto la validità dei contenuti didattici e per la prima volta nel 1992 ha regolamentato e razionalizzato lo svolgimento dei viaggi di istruzione. Prendere spunto da un fatto di cronaca (la disgrazia capitata allo studente in visita all'Expo di Milano) per ricavarne una diagnosi definitiva sul declino dei viaggi di istruzione, come fa nello stesso giornale la collega Flavia Amabile, non ci è apparsa operazione molto corretta. In molte manifestazioni che interessano folle numerose ricorrono spesso incidenti analoghi. Pensiamo solo alle morti del sabato sera all'uscita dalle discoteche o alle liti fra tifosi di squadre di calcio. Con la stessa logica, dovremmo allora chiudere discoteche e stadi. Le statistiche riportate a corredo della tesi sostenuta non ne rappresentano in realtà un valido supporto, ma introducono un altro aspetto non secondario dell'organizzazione delle gite scolastiche . E' l'aspetto economico. Quando si dice che qualche studente deve rinunciare alla gita perchè questa costa troppo per la sua famiglia, pur trattandosi di soli 200 o 300 € (come da statistiche del Touring riportate dall'Amabile, si afferma implicitamente che il viaggio introduce un elemento di democrazia. A quanti altri studenti sarebbe negata la possibilità di visitare importanti città italiane ed europee, autentiche culle della civiltà umana, se non vi fossero le più economiche gite scolastiche? Negli interventi dei giornalisti de “LA STAMPA” si trascura poi del tutto l'indotto economico delle gite scolastiche. Esse danno lavoro a decina di migliaia di persone, come i dipendenti di agenzie viaggio e tour operators, conducenti di mezzi di trasporto, alberghi e ristoranti che possono sfruttare un turismo per lo più di bassa stagione, oltre a guide turistiche, musei, i più svariati luoghi di divertimento, ecc.... In questo lungo periodo di crisi e disoccupazione galoppante si può dire che, le gite scolastiche bisognerebbe reinventarle se non ci fossero. Lo stesso intervento a sostegno delle famiglie, che ora è del tutto marginale nel finanziamento dei viaggi, grazie alle ripetute misure restrittive dei fondi a disposizione delle scuole, dovrebbe essere maggiormente sollecitato. La sola valenza economica ed occupazionale del fenomeno dovrebbe essere colta come motivo valido per investimenti di denaro pubblico, magari con interventi mirati, come quello cui si fa cenno nell'articolo dell'Amabile (il MIUR che stanzia 2 milioni per la visita degli studenti all'Expo) approfittando della riforma scolastica ora in discussione. Così si dovrebbero giustamente retribuire gli insegnanti che accompagnano gli studenti nei viaggi, anche per evitare i sorteggi che individuano i “malcapitati accompagnatori” (per la verità non ne abbiamo mai avuta notizia). Vogliamo pensare che l'intervento davvero poco meditato dei due giornalisti de “LA STAMPA” sia un infortunio a cui si può porre rimedio tornando sull'argomento e mettendo nella giusta evidenza gli aspetti positivi delle gite scolastiche . Grazie per la cortese attenzione Caravantours T.O.

Previsioni di Federalberghi per l'EXPO--

Il presidente di Federalberghi Bocca ha rilasciato , di recente,una intervista alla stampa di settore con la quale ha dichiarato che,sulla base di una indagine di mercato, sono 9 milioni gli italiani che si prevede visiteranno Expo. Di questi ,secondo Bocca, 2.600.000 hanno deciso di pernottare a Milano ed il 37% lo farà in alberghi della città o località, 3.900.000 visiteranno Expo in un solo giorno,mentre 2.500.000 sono indecisi se pernottare o meno. Sono previsioni queste che riteniamo positive e che si auspica si possano realizzare e,meglio ancora ,possano aumentare e questo pare dimostrato dalle visite registrate nei primi giorni dall'apertura. Certamente dal movimento degli italiani,le agenzie non trarranno grandi benefici,però già ora rileviamo che la programmazione di molte agenzie dell’Emilia-Romagna e delle Marche hanno pubblicizzato in offerta sia il viaggio a Milano in una giornata, sia con soggiorni di un paio di giorni. La carta vincente per il settore agenziale è certamente il mercato estero. Si conta che almeno altri 9.000.000 di visitatori dell’Expo siano stranieri e su questi ci si aspetta che almeno il 5% possa soggiornare in Emilia-Romagna. E’ questa una previsione che potrà essere verificata soltanto nei prossimi mesi..

Expo è partito...le aspettative degli agenti di viaggio

Sono tante le aspettative delle agenzie di viaggio per l’evento mondiale iniziato da pochi giorni. Lo abbiamo ripetuto più volte in questi ultimi tempi, molti sono gli agenti di viaggio dell’Emilia-Romagna e delle Marche che contano,con l' occasione di Expo, di fare incoming con turisti italiani e stranieri. Non si contano le agenzie che hanno costruito pacchetti comprendenti la visita all’Expo con alcuni giorni di vacanza sia sulla riviera adriatica sia per vistare le città d’arte dell’entroterra regionale. Abbinando il cibo e l’alimentazione che sono temi principali di Expo , alla visita delle località note a livello mondiale per la gastronomia, diverse sono le prenotazioni dei pacchetti soprattutto da parte degli stranieri. In occasione del work shop del Buy Emilia-Romagna tenutosi a Bologna il 30 aprile scorso, è emerso dai T.O. stranieri presenti, il giudizio positivo sulle realtà turistiche regionali ed il desiderio di inserire l’Emilia-Romagna nelle offerte per l’Expo. Un particolare interessamento si è avuto da parti di T.O. cinesi che hanno nei loro cataloghi già previsto viaggi per visitare l’Expo ed alcune località turistiche italiane e tra questa anche l’Emilia-Romagna. Unanime il giudizio positivo sulle strutture ricettive e industriali visitate con la Ferrari che ,come sempre è in pole position! Le richieste per visitare la Ferrari abbinata alPavarotti Land sono numerose e abbiamo operatori che proprio su questo hanno costruito le loro offerte. Il numero dei biglietti di ingresso all’Expo venduti prima dell’apertura sono sui 10 milioni, e tutto lascia sperare che il numero dei visitatori dal 1 maggio al 31 ottobre sia notevolmente elevato. Abbiamo deciso di presentare una speciale statistica mensile sul movimento dei turisti Expo che le agenzie Fiavet della ns.regione realizzeranno e per questo motivo saranno interpellate le 25 agenzie di viaggio che hanno già aderito all’organizzazione dell’incoming .