Fiavet Emilia-Romagna e Marche
Associazione delle Agenzie di Viaggio Emilia-Romagna e Marche

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Le vacanze di pasqua in Europa

A pochi giorni dall’inizio delle vacanze pasquali, anche l’orientamento dei last minute conferma: vacanze brevi in Italia o nelle principali capitali europee. Dopo quanto è accaduto a Tunisi e con l’Egitto che da poche garanzie, i turisti italiani guardano a vacanze brevi, con poca spesa e vicino a casa. Parigi,Londra, Vienna, Copenaghen,Madrid, e anche Atene sono le mete più gettonate. Soggiorno massimo 4-5 giorni con una spesa media pro-capite sui 600-700 euro con voli aerei preferendo i low cost. Per vacanze del genere,molti prenotano direttamente i servizi, un 50% ricorre all’agenzia di viaggi di fiducia. I viaggi negli Stati Uniti, che da sempre richiamano i turisti italiani, a causa del cambio euro/dollaro che ci penalizza, sono in diminuzione. Anche le crociere che sono un prodotto molto gettonato, sono in una fase di rallentamento. Sotto gli occhi di tutti vi sono i recenti fatti di Tunisi che, ben sappiamo, non sono dovuti alle compagnie di navigazione che in quella città attraccavano. Le aspettative di molte agenzie ora sono sull’imminente apertura dell’Expo e proliferano i pacchetti con offerte incoming sia per il mercato italiano che per quello estero. Le agenzie di viaggi delle varie località turistiche sono sul mercato e con iniziative e promozioni del territorio cercando di commercializzare i loro pacchetti. Di richieste di servizi,in particolare alberghieri, ne stanno giungendo diverse e l’Emilia-Romagna dovrebbe essere tra le mete più ricercate per tanti motivi: - il collegamento con il tema dell’Expo : il cibo,l’alimentazione, i prodotti agricoli la vicinanza ed i collegamenti veloci con Milano la possibilità di abbinare all’Expo una vacanza o sulle località delle riviera adriatica o visitando le città d’arte
La tragedia di Tunisi si abbatte anche sul turismo..

Sembrava ci fosse una “pallido sole” sul mercato delle vacanze di Pasqua, ed ecco che con quanto è accaduto a Tunisi tutto è vanificato.

L'evento di Tunisi ha fatto naufragare tutte le aspettative degli agenti di viaggi e T.O. Che nel mercato della Tunisia aveva riposto molta fiducia di lavoro.

Assieme all'Egitto ,la Tunisia è infatti uno dei pochi mercati alla portata di tutti i vacanzieri e le richieste erano positive.

Basta pensare al traffico nelle navi da crociera che portavano a Tunisi ogni settimana migliaia di turisti.

Non più tappa a Tunisi delle navi e quindi danni ingentissimi a quel paese che sul turismo vive.

Ovviamente tutto si è fermato per i viaggi nell'Africa del Nord,ne risente anche il Marocco, l'Egitto e si sono bloccate le prenotazioni.

La paura di fare una vacanza si è abbattuta sui turisti, ed è un effetto domino che si ripercuote su tutti i mercati.

Se si voleva colpire il turismo,gli attentati a Parigi e a Tunisi vi sono riusciti.

Molti T.O. Stanno offrendo ai clienti delle agenzie viaggi alternativi o spostamento di date, perchè è iniziata la corsa alle rinunce non solo per la Tunisia,ma anche per altre località considerate sicure.

La gravità di quanto sta accadendo colpisce tutti indistintamente e in un mercato che stenta a stare a galla, le previsioni dei prossimi giorni sono negative.

Con l'Expo aumentano gli abusivi..

E’ quello che si sta verificando in questi giorni; una corsa quasi “frenetica” da parte di tutti per offrire pacchetti turistici ai visitatori dell’evento.

Il fatto che solo le agenzie di viaggio possono costruire e vendere pacchetti turistici,non viene preso in considerazione da nessuno.

Albergatori in primis, ma anche gestori di pullman,guide turistiche, associazioni, scuole, ecc. stanno riempendo di proposte i siti web,blog,twitter ,news offrendo a prezzi concorrenziali le visite all’Expo il più delle volte unitamente ad un pacchetto di servizi alberghieri e di visite guidate.

Il prezzo dei biglietti di ingresso all’Expo continua a diminuire dai 30 euro iniziali siamo già a quota 17 euro e si dice che il costo diminuirà ulteriormente,e ciò cre4a problemi a chi deve costruire un pacchetto.

Le agenzie di viaggio vengono bypassate e la concorrenza è fortissima.

A nemmeno 50 gg. dall’apertura dell’Expo, lamentano gli agenti di viaggio, diventa difficile pubblicizzare i pacchetti specialmente all’estero dove effettivamente sarebbe possibile abbinare l’ingresso all’Expo con un pacchetto di vacanza .

L’Emilia-Romagna a livello promozionale è state definita la seconda regione italiana per investimenti nell’evento.

Molta promozione ha per oggetto la presentazione di eventi collegati al cibo, alla gastronomia, alla produzione agro- alimentare, manca ancora il coordinamento delle offerte turistiche da presentare all’estero.

Il ritardo al riguardo è evidente, gli interessati a venire in Italia già si sono documentati ed hanno sicuramente già un programma da abbinare all’Expo.

La domanda che viene spontanea è questa:

a chi si rivolgono i turisti stranieri se in molti dei loro paesi l’iniziativa non è sufficientemente pubblicizzata?

Le previsioni di avere un elevato numero di turisti stranieri vi sono, ma chi gestirà il movimento?

A ns.avviso saranno alcuni grossi T.O. che di fatto gestiranno il mercato,mentre all’agenzia di piccole-medie dimensioni resteranno poche possibilità di fare incoming

Previsioni negative sul fronte del mercato russo in riviera

La situazione venutasi a creare con la crisi dell’aeroporto di Rimini,purtroppo, porta indicazioni negative su quello che sarà il movimento di turisti provenienti dai paesi dell’Ex Unione Sovietica.

Si parla di una perdita secca attorno al 50% del numero dei turisti provenienti da quel mercato,rispetto agli anni precedenti (2013 in particolare).

Queste sono le previsioni dei T.O. della riviera che sul quel mercato lavorano.

Non stiamo a sottolineare tutto ciò che ha contribuito a fare precipitare l’attività dell’aeroporto riminese,ma una cosa è certa : la situazione va a colpire quello che era il mercato estero con segno positivo che permetteva di chiudere la stagione con dati soddisfacenti.

Tutto l’indotto che gravita su quel mercato, ,unitamente agli agenti di viaggio, ne paga le conseguenze,(albergatori,ristoratori,noleggiatori di pullman, ecc.) proprio nell’anno in cui con l’Expo si contava molto su turisti russi.

A questo si aggiunge la crisi del rublo che comunque avrebbe ridimensionato il numero dei turisti russi in Italia.

Altri aeroporti si sono accaparrati gli operatori russi che prima privilegiavano Rimini.

Non si possono prevedere segnali positivi anche dagli altri mercati e se in questi giorni non viene definita la ripresa dell’attività aeroportuale, il disastro economico è inevitabile.

Diversi sono i T.O. della costa che lavoravano principalmente sul mercato russo e per questi la situazione è grave.

Si conta ora sulla prossima fiera turistica a Mosca per cercare di salvare il salvabile.

Ma se non vi saranno certezze sull’operativo dell’Aeroporto, ogni contatto sarà vano.

Questo lo sanno gli amministratori pubblici ed è a loro che ci si rivolge affinchè si faccia il possibile per portare ancora Rimini e tutta la riviera adriatica ai risultati degli scorsi anni.

E' cambiato il modo di lavorare in agenzia

La crisi iniziata nel 2008 e tuttora aperta nel settore delle agenzie di viaggio, con il cambiamento delle abitudini dei turisti italiani rispetto alla prenotazioni di viaggi e vacanze,ha, di fatto modificato anche il lavoro in agenzia di viaggio.

E' quanto emerge in un recente articolo pubblicato da TTG Italia sulla base di una indagine di mercato.

7 anni di crisi hanno evidenziato importanti cambiamenti nelle scelte dei viaggi degli italiani,dalla dal calo dei clienti in agenzia, alla riduzione dei giorni di vacanza, alla ricerca del low cost, alla vacanza non più anche invernale,ma solo per l'estate,

i tutto poi condizionato da internet che ha condizionato i mercati e ha fatto la parte del leone nelle prenotazioni dei servizi e del “fai da te”.

Pertanto alla crisi economica conclamata e persistente nel settore del turismo, si è aggiunta la concorrenza dell'online che ,soprattutto nel 2013, ha toccato delle percentuali elevatissime di lavoro mancato per le agenzie.

Ore sembra che le cose stiano cambiando.

E' quanto emerge dalla ricerca che evidenzia che nel 2014 il settore ha perso solo il 4% della clientela.

Da queste considerazioni emerge una realtà per le agenzie di viaggio.

Solo quelle che sono riuscite ad adeguarsi al nuovo sistema di lavoro ed alle nuove richieste della clientela sono tuttora sul mercato e,pur lottando per rimanervi, sono comunque in grado di competere con la concorrenza di internet e rd recuperare,almento parzialmente,la clientela perduta negli anni passati.

Servizi poco redditizi vengono abbandonati dalle agenzie

E’ quello che si sta verificando sul mercato.

Servizi quali la biglietteria aerea e ferroviaria vengono rinunciati da diverse agenzie di viaggio in quanto non li ritengono più redditizi e con profitti sempre minori.

Alcune considerazioni sui fatturati realizzati per la gestione di questi servizi porta molti agenti di viaggi a decidere di rinunciare a venderli.

A prescindere dalle decisioni che ogni imprenditore ha diritto di prendere, riteniamo sia un errore rinunciare a gestire in agenzia questa tipologia di servizi.

Ricordiamo che molte agenzie di viaggio,parliamo in particolare per la biglietteria aerea, pur non contando sulle commissioni delle compagnie, con i diritti d’agenzia applicati riescono a pareggiare e per molti ad aumentare i proventi realizzati quando le commissioni erano attorno al 5-7 %.

A prescindere da queste realtà, anche laddove i proventi non siano elevati, abbandonare questi servizi non lo si ritiene positivo per l’immagine stessa dell’agenzia nei confronti dei clienti.

Non poter prenotare un volo o un treno per un cliente in quanto l'agenzia non gestisce il servizio costituisce un dato negativo anche per la prenotazione di un viaggio o di un soggiorno.

Certo non si può assegnare un dipendente a gestire un singolo servizio, ma può essere accentrato sul banconista addetto al booking in quanto oggi con internet tutto si svolge in tempo reale.

Molti rinunciano,ad esempio, alla gestione della biglietteria aerea in quanto ritengono i costi per la Iata troppo elevati,ma forse non sono al corrente che la fidejussione richiesta è rapportata al fatturato e quindi ad un minor fatturato corrisponde una minore fidejussione.

Molti anche gestiscono il servizio avvalendosi di brokers specializzati nella vendita di biglietti aerei e questo comporta minori rischi e minori impegni.

Infine per quanto riguarda la biglietteria ferroviaria,con i tremi ad alta velocità la commissione per la vendita di questi biglietti tutto sommato non è poi irrisoria.

Certamente sono finiti i tempi in cui si viveva di commissioni,e questo tutti lo sanno,ma rinunciare a priori a gestire certi servizi è una decisione che si ritiene negativa.

EXPO 2015 - la corsa all'incoming

Più si avvicina la data di apertura dell’Expo (1 maggio 2015) più si fa veloce la corsa da parte delle agenzie di viaggi( ma non solo le agenzie) all’incoming per i milioni di visitatori che verranno in Italia per l’evento.

Vi è un fermento nel settore mai verificato negli ultimi anni.

Delusi di vendere le vacanze all’estero che danno limitati profitti, molti agenti di viaggi sono orientati a promuovere e commercializzare i pacchetti di servizi di incoming per l'Expo.

Vi sono importanti T.O. che hanno fatto investimenti notevoli,acquisendo i biglietti di ingresso all’Expo fin dall’inizio del 2014 e ora hanno costruito veri e propri pacchetti per estendere ai visitatori la possibilità di un soggiorno in Italia per trascorrere una vacanza.

Questi pacchetti sono a disposizione anche di tutte le agenzie di viaggio che hanno richieste di prenotazioni e valutano l’offerta dei T.O.valida e vendibile.

Molte sono anche le agenzie che hanno costruito i loro pacchetti con offerte specifiche relative a località conosciute e da scoprire.

Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna sono 45 le agenzie di viaggio che hanno già in commercio le loro offerte sia per un prolungamento del soggiorno in località balneari della riviera adriatica sia per la visita delle città d’arte dell’entroterra regionale.

Nella ns.regione ci aspettiamo moltissimi stranieri in quanto il tema di Expo sull’alimentazione in generale, trova in Emilia-Romagna la terra ove la produzione agricola e di generi alimentari sono all’avanguardia.

Molti pacchetti infatti prevedono la visita a queste attività produttive (formaggio,prosciutto,aceto balsamico ecc) con un abbinamento anche a visite alla città natale di Verdi ed i luoghi verdiani e una visita alla Ferrari a Modena.

La volontà di commercializzare questi pacchetti è altissima e se i risultati saranno positivi potremo affermare che vi è stato una passaggio rilevante di un grande numero di agenzie di viaggi che hann iniziato a fare incoming.

E-commerce- I primi dati 2014 sulle vendite di servizi turistici

In aumento l’e-commerce Italia; la crescita nel 2014 è stata del 17% rispetto al 2013.

In particolare l’aumento è dovuto ai “device mobili” ; gli smartphone hanno incrementato le vendite del 100%,pari al 9% del commercio elettronico complessivo.

Se si aggiungono le vendite via tablet l’incidenza delle vendite da dispositivi mobili raggiunge il 20% del totale.

Sono dati che si rilevano da una indagine dell’Osservatorio e -commerce del Politecnico di Milano.

Come è noto dal novembre 2014 si è aggiunto nella filiera del travel anche Amazon che tratta, in questo inizio di attività nel settore del turismo, in particolare il settore alberghiero.

Nel corso del 2015 si prevede una forte espansione delle vendite di tutti i servizi: dai viaggi, ai biglietti di ogni tipo ecc.

Purtroppo queste vendite,si rileva dall’ indagine, portano introiti a grandi aziende in prevalenza non italiane.

Amazon, Booking com,Ebay ,Expedia sono tutti colossi stranieri.

Gli operatori italiani stentano ad interpretare l’online come un reale canale alternativo.

Nel 2014 in Italia,gli acquirenti online hanno superato i 16 milioni.

Un dato che fa riflettere:

si legge su Guida Viaggi che “ il 15 dicembre 2014 Amazon ha raggiunto il picco di attività. Per quanto riguarda le vendite ,con oltre 396 mila prodotti ordinati al ritmo di 4 al secondo.”

“Il culmine è avvenuto dopo le 21 ,durante la giornata sono stati confezionati 8903 pacchetti regalo”

Ogni commento al riguardo la dice lunga sul futuro del mercato!