Fiavet Emilia-Romagna e Marche
Associazione delle Agenzie di Viaggio Emilia-Romagna e Marche

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Expo 2015 - partito l'incoming regionale

Sono 25 le agenzie di viaggio iscritte alla Fiavet che hanno aderito all’iniziativa promossa dall’associazione con Bologna Welcome per la commercializzazione dei pacchetti di servizi turistici per i visitatori di Expo.

La maggior parte di parte delle agenzie che fanno parte del progetto sono ubicate nell’entroterra regionale e i pacchetti costruiti hanno come mete da visitare le località turistico-produttive del territorio.

Le aspettative per cercare di portare visitatori di Expo in Emilia-Romagna esistono.

Il fatto che l’evento mondiale abbia per oggetto il cibo e l’alimentazione ha permesso di costruire offerte valide da offrire ai turisti per visitare anche le realtà agroalimentari della regione.

Non mancano anche pacchetti costruiti da T.O. della riviera adriatica che abbinano alla visita all’Expo un soggiorno balneare completato da escursioni nelle località vicine e anche a Venezia e Firenze.

L’attività di incoming , per tanto tempo mai avviata dalle agenzie di viaggio nelle città d’arte della regione, ora ,con le iniziative promosse da Bologna Welcome sembra pronta per decollare.

La Fiavet con le 25 agenzie interessate all’incoming pensa anche al futuro ovvero a quando Expo il 31 ottobre 2015 chiuderà i battenti.

Sono già in fase di preparazione alcune iniziative per proseguire l’incoming e cercare di farne un’attività produttiva per le agenzie di viaggio interessate.

Ricordiamo anche che il recente decreto del Ministro del Turismo sullo sconto fiscale per le imprese turistiche, e tra queste le agenzie di viaggio, che fanno incoming è operativo e sarà oggetto di presentazione in un prossimo seminario promosso a marzo dalla Fiavet.

Il ritorno del cliente in agenzia

E’ questa una realtà che si sta verificando negli ultimi mesi.

Lo dimostrano i dati di una indagine realizzata dalla Fiavet in questi giorni.

Molti clienti che non si vedevano in agenzia da anni, si sono rifatti vivi e ne richiedono i servizi.

I motivi sono diversi; prevale quello dei numerosi disservizi subiti nell’estate scorsa dai turisti che bypassando l’agenzia,si sono organizzati viaggi e vacanze con il “fai da te”avvalendosi di fornitori trovati su internet.

Su 10 reclami pervenuti alla Fiavet 8 si riferiscono a viaggi acquistati direttamente online da T.O. sconosciuti o da fornitori di servizi con offerte fuori mercato.

Vere e proprie truffe sono state subite da turisti che hanno perso il viaggio ed il danaro.

Le campagne promozionali a favore delle agenzie di viaggio hanno dato maggiore visibilità a ciò che è in grado di offrire un’agenzia,la garanzia, la professionalità e soprattutto la possibilità di avere sempre un referente.

A questo ritorno, ha certamente contribuito anche la capacità delle agenzie di viaggio di essere competitive con le offerte di internet e,in molti casi, essere migliori.

Il “fai da te” è privilegiato per i tour brevi a livello europeo,ma molto meno per i viaggi a lungo raggio.

La fidelizzazione in agenzia della clientela ha recuperato il calo riscontrato negli anni 2012-1013 e si è riportata al 61%.

Ora ci si aspetta una ripresa del lavoro per cercare di tornare ai livelli di profitti precedenti al 2009.

Dalla BIT un modesto ottimismo..

Da una indagine realizzata su un campione di agenzie iscritte alla Fiavet dell’Emilia-Romagna abbiamo ottenuto una risposta tutto sommato positiva sui risultati ottenuti in occasione della BIT.

Un giudizio unanime è che l’evento 2015 è stato meno”dispersivo” di quelli degli anni precedenti.

I contatti avuti sono stati più costruttivi e più in linea con le realtà del mercato.

La lieve ripresa dei viaggi verso il Mar Rosso hanno dato un po’ di ossigeno sia ai T.O. che alle agenzie intermediarie e si conta di un ulteriore progresso per i viaggi in Egitto per la prossima Pasqua.

Un cauto ottimismo si è registrato anche sul fatto che lentamente la clientela ritorna in agenzia a prenotare viaggi e vacanze

I continui disservizi e truffe che si registrano per molti turisti che hanno prenotato direttamente via internet e la mancanza di tutela rilevata in questi casi,porta a fare ritornare il turista che, allettato dalle offerte,spesso ingannevoli dell’online, aveva abbandonato l'agenzia

Problemi ne esistono ancora tanti e difficilmente si potranno risolvere entro il corrente anno,ma lo”zoccolo duro” delle agenzie tradizionali sta reggendo ,pur con difficoltà, alla crisi del mercato.

I T.O. sono consapevoli che il sistema di vendita è in fase evolutiva, l’agenzia intermediaria sta diventando sempre più l’organizzatore dei viaggi per i clienti e questo porta meno lavoro per i T.O.

Di qui l’apertura all’intermediazione con proposte più favorevoli sia in termini di commissioni che di pacchetti competitivi.

Il ruolo in questa fase lo stanno giocando i fornitori di servizi e le OLTA in particolare,

più offrono alle agenzie prodotti validi e a prezzi bassi,più la domanda delle agenzie cresce.

Anche su questo argomento però è necessaria una riflessione:

Sono in grado le agenzie intermediarie di sostituirsi ai T.O.?

Molte agenzie sono già in grado di farlo,altre meno.

Sempre alla BIT si è parlato molto di EXPO con le iniziative e le offerte già sul mercato con i pacchetti da offrire ai turisti stranieri in visita in Italia.

Vi è molto movimento,si spera sia veramente produttivo anche per le agenzie che fanno incoming.


L'ancora di salvezza per le agenzie è la professionalità

Il concetto di professionalità per chi lavora in agenzia in questi ultimi tempi trova conferma nella capacità degli addetti di avvalersi di internet per ricercare qualsiasi prodotto o servizio da sottoporre al cliente.

Da tempo sosteniamo questa tesi ed ora più che mai ne siamo convinti.

I corsi di aggiornamento professionale si susseguono velocemente per essere sempre in grado di saper fronteggiare non solo il presente,ma anche il futuro prossimo.

Si può affermare che la quasi totalità delle agenzie di viaggi in attività ha fatto della professionalità del proprio personale un continuo e produttivo investimento.

Investimento che permette alle agenzie di sopravvivere durante la crisi.

Coloro che sanno gestire l’e-commerce per il lavoro di una agenzia di viaggi non hanno difficoltà a trovare occupazione.

E questo viene riconosciuto dagli stessi turisti che dopo aver sperimentato il “fai da te online” ritornano in agenzia dalla quale si erano allontanati in quanto attratti dalle grandi offerte ,spesso illusorie, di minori costi a parità di servizi.

Oggi la quasi totalità dei banconisti di una moderna agenzia è in grado di competere con qualsiasi cliente che porta a paragone dei servizi dell’agenzia le offerte online.

Tutto questo perché internet è a portata di tutti e tutto ciò che vi trova il turista lo trova anche il banconista dell’agenzia.

Anzi, il più delle volte è migliore l’offerta dell’agenzia!

Ci sono voluti diversi anni ,ma finalmente internet non è più un concorrente ma un alleato.

Ricordiamo,peraltro, che non si deve mai smettere di seguire gli aggiornamenti che sono continui.

Molti sono gli addetti al booking che credono di essere al “top” della professionalità e ritengono di non seguire più i corsi di aggiornamento.

E’ un errore che non si deve fare soprattutto in un mercato globale.

I motivi che spingono l'intermediario a fare l'organizzatore di viaggi

Dati pubblicati recentemente danno quasi alla pari le vendite dell’agenzia dei pacchetti dei T.O.(54%) e quelle realizzate direttamente(46%).

I motivi di questo aumento progressivo del fatturato delle agenzie intermediarie per la costruzione e vendita diretta di pacchetti turistici sono da ricercare innanzitutto sul fatto che il profitto per l’agenzia è superiore a quello della commissione riconosciuta dal T.O.

Si aggiungono poi altre motivazioni quali ad esempio : una maggiore personalizzazione dell’agenzia , una tempistica più veloce nella costruzione del pacchetto, e,a volte, l’indisponibilità del T.O.

Inoltre spesso il prezzo del pacchetto realizzato dall’agenzia tradizionale risulta migliore di quello del T.O.

Di solito per i viaggi e le vacanze organizzati direttamente, l’agenzia non chiede quote di iscrizione e lascia libero il cliente di scegliersi o meno una polizza assicurativa,pur sempre consigliata.

Molto di questo aumento nelle vendite dirette, lo si deve ai software gestionali sempre più in grado di aiutare l’agenzia nelle ricerche dei servizi, vi sono i CRS e siti dei vettori low cost ,le catene alberghiere, ecc.

I rischi che comportano la costruzione del pacchetto in proprio devono poi essere adeguatamente coperti dalla polizza assicurativa.

Un ruolo fondamentale in questa attività per le agenzie al dettaglio è quella di contare su fornitori affidabili e concorrenziali.

A tutto ciò deve fare riscontro la massima professionalità, esperienza e capacità di gestire l’e-commerce da parte del personale dell'agenzia.

I biglietti per l'Expo si comprano anche al supermercato!!!

E’ questa la notizia che leggiamo in questi giorni sui giornali.

Ed è vero: se sei socio Coop puoi acquistare i biglietti di ingresso al prezzo scontato di euro 22 contro i 32 euro che vengono venduti da altri fornitori ufficial.

Lo abbiamo provato ed è così!

Cosa si deve dire?

Una riflessione è d’obbligo.

Il Presidente di Fiavet Lombardia ha messo questa notizia su facebook e si dice “sconcertato” ,per non dire altro,di questa decisione dei responsabili dell’Expo.

Come è possibile fare un pacchetto in questa situazione?

Siamo, a 4 mesi dall’inizio di Expo, ed è già iniziata la campagna dei saldi per i biglietti di ingresso.!

Mentre,ad oggi, mancano ancora i prezzi dei biglietti riservati ai gruppi precostituiti.

Molti agenti di viaggio hanno i pacchetti pronti per i gruppi ma non conoscono ancora il prezzo d i ingresso all’esposizione milanese e quindi non possono lanciarli sul mercato.

Gli organizzatori di Expo sono soddisfatti perché hanno già piazzato 5 milioni di biglietti di ingresso,ma forse non sanno che molti di questi biglietti sono stati acquistati da agenzie di viaggio ad un prezzo superiore di quello che oggi praticano le Coop per i loro soci.

A pochi mesi dall’inizio,lamentiamo la mancanza di promozione all’estero dell’evento e gli inviti per venire a visitare l’ Italia.

Manca l’ENIT che è l’unico ente che dovrebbe avere questo compito.

Si naviga a vista,senza una programmazione semplice e chiara per veicolare le numerose offerte delle nostre agenzie di viaggio pronte da tempo.