1 SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO – FORMAZIONE

2 SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO – PROROGA AUTOCERTIFICAZIONE DEI RISCHI

 

SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

IMPORTANTI NOVITA’:

FORMAZIONE - OBBLIGHI PER TUTTE LE AZIENDE

OTTOBRE 2012                     

Testo unico sicurezza sul lavoro - Scadenza 16 Maggio 2009
Adempimenti

Il Settore Ambiente Qualità e Sicurezza di Confcommercio ricorda che, alla data del 16 maggio p.v., salvo che non intervengano ulteriori differimenti, entreranno in vigore alcune disposizioni del d.lgs. 81/08, già state oggetto di precedenti proroghe e che prevedono specifici adempimenti per il datore di lavoro. Ricordiamo poi che numerosi di questi adempimenti saranno eliminati qualora entri in vigore il decreto correttivo al D.Lgs 81/08.

Vengono di seguito riportati gli obblighi ai quali devono pertanto ottemperare i datori di lavoro a partire dal 16 maggio.

Apposizione della data certa al documento di valutazione dei rischi o all’autocertificazione della valutazione dei rischi

Al documento scritto di valutazione dei rischi (ricordiamo obbligatorio per le aziende con più di 10 addetti) o all’autocertificazione sostitutiva (possibile solo per le aziende fino a 10 addetti), andrà entro il prossimo 16 maggio apposta la vidimazione di data certa.

Per l’apposizione della data certa potranno essere utilizzate varie modalità, quali ad esempio:

  • ricorso alla c.d. "autoprestazione" presso uffici postali prevista dall'art. 8 del d.lg. 22 luglio 1999, n. 261, con apposizione del timbro direttamente sul documento avente corpo unico, anziché sull'involucro che lo contiene;

  • apposizione della c.d. marca temporale sui documenti informatici. Il sistema della marca temporale basa la propria modalità di certificazione della marca temporale su un procedimento informatico regolamentato dalla legge italiana, che permette di datare in modo certo ed opponibile a terzi un oggetto digitale (file). La Data Certa è un servizio di certificazione temporale apposto, per es. tramite il servizio INFOCAMERE della Camera di Commercio che permette di datare in modo certo ed opponibile a terzi qualunque tipo di documento;

  • ricorso alla posta elettronica certificata. La posta elettronica certificata è il servizio di posta elettronica che fornisce al mittente la prova legale dell'invio e della consegna di documenti informatici:

  • apposizione di autentica, deposito del documento o vidimazione di un verbale, in conformità alla legge notarile;

  • registrazione o produzione del documento a norma di legge presso un ufficio pubblico.

Integrazione della valutazione dei rischi con i cosiddetti rischi da stress “lavoro correlato”

 

A partire dal 16 maggio 2009 il datore di lavoro, nell’ambito della valutazione dei rischi e della redazione del relativo documento (o autocertificazione in caso di aziende fino a 10 addetti), dovrà tener conto anche dei rischi collegati allo stress “lavoro correlato”.

 

Si intendono per tali, oltre le cause normalmente tendenti a creare stress psicofisico, anche i fattori socio-ambientali ai quali possono essere maggiormente esposti i lavoratori appartenenti alle cosiddette fasce “deboli”, come donne, giovani e lavoratori stranieri, che nell’ambito delle proprie prestazioni lavorative potrebbero incontrare difficoltà ulteriori rispetto a quelle normali derivanti dallo svolgimento dell’attività, quali ad esempio l’inesperienza o la mancata conoscenza della lingua.

 

Comunicazione all’Inail della eventuale nomina del rappresentante aziendale dei lavoratori per la sicurezza (rls)

Con la circolare n. 11 del 12 marzo scorso, l’Inail ha fornito le indicazioni in merito all’applicazione dell’obbligo da parte del datore di lavoro di comunicare annualmente all’Inail il nominativo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), tenendo presente che la violazione di tale obbligo prevede una sanzione pari a 500,00 euro.

L’adempimento in oggetto solo per l’anno in corso potrà essere effettuato entro il 16 maggio 2009, mentre, una volta a regime, andrà effettuato entro il 31 marzo di ciascun anno.

L’INAIL ha predisposto una specifica procedura on line, disponibile nell’area Punto Cliente del sito www.inail.it, in cui sarà possibile accedere all’applicazione “Dichiarazione RLS” previa registrazione.

Si evidenzia che la nomina del rappresentante costituisce diritto dei lavoratori e non obbligo dell’azienda. Riteniamo pertanto che in caso di mancata nomina da parte dei lavoratori di un loro rappresentante aziendale per la sicurezza, nulla debba essere comunicato all’INAIL.

Comunicazione all’Inail degli infortuni con prognosi superiore ad un giorno

Viene introdotto l’ obbligo per i datori di lavoro di comunicare all’INAIL, o all’IPSEMA per i lavoratori marittimi, i dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino assenza per un periodo superiore ad un giorno, escluso quello dell’evento (art. 18, comma 1, lettera r del decreto legislativo n. 81/2008).

Visite mediche preassuntive

A decorrere dal 16 maggio trova applicazione la disposizione di cui all’art. 41 comma 3 lett. a) del decreto legislativo n. 81/2008, relativa al divieto di effettuare le visite mediche in fase preassuntiva.

Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti ed inviamo cordiali saluti.

La Segreteria Generale FIAVET

PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO

Guida alla legge 626/94

Cosa mai può capitare di pericoloso in un’agenzia di viaggi?

Fra i tanti problemi che la sua gestione presenta almeno uno non sembrerebbe destare preoccupazioni: quello relativo alla sicurezza del luogo di lavoro.

 

Ma non è veramente così.

Pur non entrando nel merito delle statistiche dei vari incidenti anche l’agenzia di viaggi, quale  impresa con propri uffici e dipendenti,è soggetta come tutte le altre aziende che svolgono un’attività commerciale , agli obblighi previsti dalla suddetta legge.

 

Statistiche alla mano confermano che  circa il 50% delle agenzie di viaggio non sono perfettamente in regola con gli adempimenti previsti dalla legge.

 

Ricordiamo  gli adempimenti minimi previsti dalla legge:

 

Innanzitutto ogni agenzia deve avere un responsabile della sicurezza, che può essere  un consulente esterno (la cui parcella oscilla dai 400 ai 2000 euro a seconda delle dimensioni aziendali), oppure il titolare o un dipendente che viene abilitato dopo aver sostenuto un apposito corso.

Si è verificato che molte agenzie, si sono adeguate al disposto legislativo, hanno  tenuto il consulente per un certo periodo, poi, per abbattere i costi, hanno deciso che non ne valeva la pena e hanno lasciato perdere.

 

Il primo atto che ogni ’agenzia deve compiere, dopo aver stabilito la figura del responsabile per la sicurezza (esterno o interno) consiste nel predisporre una relazione valutativa,considerato il documento essenziale per ogni attività di prevenzione e che deve contenere una illustrazione dei rischi attribuibili all’attività dell’impresa ( con l’indicazione dei criteri seguiti per la loro identificazione), la descrizione delle misure di prevenzione adottate  e del programma che si intende seguire per un continuo miglioramento dei livelli di sicurezza.

 

 Il primo punto da risolvere consiste quindi ne cercare di capire quali sono i rischi  connessi con la gestione dell’azienda.

 I rischi connessi con l’attività di agente di viaggi. dipendono ovviamente  dalla collocazione, dalla struttura, dalle peculiarità della sede dell’agenzia.

 

Le variabili più importanti che vanno considerate sono sei:

 

1 – il rischio elettrico con l’obbligo della messa a terra degli impianti soggetti a controlli biennali (art.328 del DPR 547/55) con la necessità di preparare un progetto di impianto se l’edificio ove l’agenzia si trova supera i 200 metri quadrati (art.4 del DPR 447/91) e la conformità rispetto alle norme CEI, secondo la legge 168/68)

 

2 – l’illuminazione che non deve essere né troppo alta né troppo bassa e deve essere contenuta entro un minimo ed un massimo di illuminamento, parametro che misura il rapporto tra il flusso luminoso e l’area della superficie di lavoro

 

3 – la densità di occupazione degli uffici : ogni lavoratore ha diritto  ad almeno 10 metri cubi e a una superficie minima di due metri quadrati per un altezza non inferiore a tre metri (ridotti a 2,70 in alcune regioni tra cui l’Emilia-Romagna e Marche)

 

4 – le condizioni di accettabilità per il lavoro al videoterminale: il tavolo di lavoro, la fonte di luce, la sedia, il monitor e la tastiera devono rispondere a quanto previsto dal decreto ministeriale 2 ottobre 2000 “Linee guida d’uso del videoterminale”

 

5 – Lo scivolamento : bandita la cera sui pavimenti, vanno verificati i percorsi che i lavoratori compiono, le rampe di scale, i servizi igienici

 

6 – L’incendio, a partire dalla collocazione e dal controllo periodico degli estintori, vanno seguite regole precise e norme  molto articolate; l’ultima delle quali  è contenuta nel decreto ministeriale 103 del 1998.

 

Ovviamente queste indicazioni sono le più importanti, ma non sono le uniche.

Il punto fondamentale è che la 626 non va presa alla leggera, ricordando  che, per chi non è la rispetta, sono previste sia sanzioni pecuniarie fino a 4000 euro, che penali, fino a sei mesi di reclusione.

 

La segreteria della FIAVET  è a disposizione per fornire ulteriore informazioni e per segnalare gli enti  preposti ai corsi  di abilitazione  per il responsabile della sicurezza.

 

 

 

 

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